America oggi/Oggi7
4 Settembre 2005

L'INTERVENTO/AIUTIAMO IL TPC DEI CARABINIERI
Salvare il MOU dall'assalto dei predoni

di Charles Vincent Sabba Jr.

Il Memorandum of Understanding (MOU) e' un accordo che regola l'importazione di antichita' italiane negli U.S.A. datate dal 900 A.C. al 500 A.D. E' stato finora un deterrente effettivo contro il commercio illecito di antichita'. Questo tipo di mercato promuove e finanzia grandi organizzazioni criminali dalla delinquenza organizzata a cellule terroristiche. Le forze dell' ordine rischiano le loro vite ogni giorno in Italia per interventi su questo tipo di attivita' illecita. Se il governo degli Stati Uniti permette che questo importante accordo con uno dei nostri leali alleati scade, le conseguenze saranno incalcolabili.

Se il MOU scade, sporchi antiquari e avidi collezionisti inizieranno a tessere le loro disoneste ragnatele a ritmo allarmante. Nelle case d'aste americane, succede spesso che vengono trovati oggetti di provenienza illecita. Percio, bisogna rinnovare l'accordo altrimenti ci sara' un incremento di attivita' illecite. Il livello di sensibilita' a questi problemi come anche i controlli sono molto piu bassi qui negli USA che in Europa. Anche I curatori di musei sono tentati da questo giro di affari, circolano grandi somme di denaro. Un curatore senza scrupoli che orchestra l'acquisto di un pezzo antico con una provenienza questionabile puo ricevere dal 10 al 20% sul prezzo finale. Ci sono molte occassioni in cui musei americani hanno aquistato antichita' che il governo governo italiano ritiene siano state sotteratte illecitamente da aree archeologiche e portate illegalmente fuori dall'Italia. Due esempi di questo sono il cratere Euphronious e gli argenti di Morgantina, che furono comprati dal Metropolitan Museum of Art in N.Y. con l'aiuto di un antiquario di nome Robert Hecht. Le autorita' competenti italiane insistono che hanno le prove che questi tesori sono stati scavati illecitamente da siti archeologici in Toscana e Sicilia da saccheggiatori ed espatriati illegalmente fuori dalla nazione. E' stato chiesto quindi il rimpatrio di questi oggetti ed il Museo rifiuta di restituire questa proprieta' culturale dell'Italia.

I carabinieri italiani hanno confermato in passato che, oltre al Met in NY, ci sono molti altri grandi musei americani che possiedono oggetti archeologici che sono stati ottenuti illegalmente, come ad esempio il noto J. Paul Getty Museum in Los Angeles. Una curatrice del museo, Marion True, e' stata recentemente incriminata, insieme a Robert Hecht e un antiquario italiano di nome Giacomo Medici , per cospirazione criminale nel ricevere oggetti archeologici rubati con documentazione falsa. Questo e' il risultato di dieci anni di investigazione da parte dei Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale ( TPC) , che mandano un forte messagio ai criminali: di non scavare, rubare, or espatriare il nostro patrimonio artistico.

Il TPC dei Carabinieri fu fondato nel 1969. Fu la prima unita' di forza specializzata nel mondo in crimini d'arte. Questi Carabinieri sono considerati in tutto il mondo come l'elite di investigatori in questo campo.

E' un dovere dell'uomo di preservare il patrimonio culturale mondiale. Il patrimonio dell'Italia appartiene prima e soprattutto al popolo italiano. Un popolo generoso che condivide volentieri l'eredita' artistica con i visitatori provenienti da tutto il mondo in Italia ma anche attraverso prestiti ai musei. Gli italiani sono anche persone con grande forza di volonta', rifiutano di lasciarsi rubare i loro tesori da criminali senza scrupoli. Il commercio di antichita illecite e' un' impresa criminale operata da criminali che commettono crimini contro il popolo italiano. Dobbiamo rinnovare il MOU.

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